Come terminiamo la giornata importa tanto quanto come la iniziamo. Coricarsi trascinando la fretta, i risentimenti o le preoccupazioni della giornata lascia un sedimento che neppure il sonno pulisce. Per questo la Chiesa, fin dall'antichità, chiude ogni giorno con una preghiera della sera: un momento breve per riepilogare quanto vissuto, chiedere perdono, rendere grazie e mettere il riposo — e l'intera vita — nelle mani di Dio. Come pregare alla fine della giornata per dormire in pace?
Contesto storico: compieta, la preghiera con cui la Chiesa si addormenta
La preghiera della sera per eccellenza è, nella Chiesa, l'ora di Compieta (dal latino completorium, «ciò che completa»): l'ultima preghiera della Liturgia delle Ore, poco prima di dormire. Ha una struttura semplice e molto saggia: un esame di coscienza e atto di dolore, un salmo di fiducia — spesso il Salmo 91 —, il cantico di Simeone («Ora, o Signore, puoi lasciare che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola», Luca 2, 29) e, alla fine, un'antifona alla Vergine, come la Salve Regina.
Dietro questa consuetudine c'è un'intuizione profonda: il sonno è una piccola immagine della morte. Ogni notte «consegniamo» la coscienza, allentiamo il controllo, ci abbandoniamo. Per questo la preghiera della sera è, in fondo, un atto di fiducia: ripetere ciò che Gesù disse sulla croce, «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito» (Luca 23, 46; cfr. Salmo 31, 6). Chi impara ad addormentarsi così, impara anche a morire in pace.
Non è necessario recitare la Compieta per intero per fare la preghiera della sera. Basta raccogliere i suoi elementi essenziali — gratitudine, perdono e abbandono — in pochi minuti prima di spegnere la luce.
Una preghiera della sera
Questa preghiera raccoglie l'essenziale della preghiera notturna:
Señor, al terminar este día, te doy gracias por todo lo bueno que me has dado. Te pido perdón por mis faltas: por lo que hice mal y por el bien que dejé de hacer. Perdono de corazón a quien me haya ofendido hoy. Cuida esta noche a mi familia, a los que sufren, a los enfermos y a los que están solos. Aleja de mí todo mal y concédeme un descanso en tu paz. En tus manos, Señor, encomiendo mi espíritu; vela tú mi sueño y despiértame mañana para amarte y servirte mejor. María, Madre mía, ruega por mí esta noche. Amén.
Non riproduciamo qui la versione ufficiale di questa preghiera nella vostra lingua poiché non ne abbiamo la certezza; questo è il testo spagnolo. L'originale latino, che è comune a tutte le lingue, compare più in basso.
L'originale latino
Il responsorio di Compieta, tratto dal salmo 31 e ripetuto da Cristo sulla croce.
In manus tuas, Dómine, comméndo spíritum meum.
Riflessione e significato: chiudere la giornata con Dio
La preghiera della sera ha tre semplici movimenti — guardare indietro, riconciliarsi e lasciar andare — che ordinano il cuore prima del riposo.
Ripercorrere la giornata con gratitudine, non con angoscia
Il primo passo è guardare alla giornata che volge al termine. Ma non per colpevolizzarsi, bensì per ringraziare: quale bene ho ricevuto oggi? Questa «rilettura grata» della giornata — così cara a sant'Ignazio nel suo esame — cambia la prospettiva: scopriamo che, perfino nei giorni difficili, Dio è stato presente. La gratitudine prima di addormentarsi è un antidoto contro l'amarezza.
Chiedere perdono e perdonare
«Il sole non tramonti sopra la vostra ira», esorta san Paolo (Efesini 4, 26). La preghiera della sera è il momento di saldare i conti con Dio e con gli altri: riconoscere le proprie colpe senza drammi e, soprattutto, perdonare chi ci ha ferito durante la giornata. Coricarsi riconciliati, senza rancori trattenuti, è uno dei regali più grandi che possiamo farci. Il sonno di un cuore in pace è ben diverso da quello di un cuore gravato.
«Nelle tue mani consegno il mio spirito»
L'ultimo gesto è lasciar andare. Durante il giorno cerchiamo di controllare tutto; mentre dormiamo, non controlliamo nulla. La preghiera della sera trasforma quella perdita di controllo in un atto di fede: affidare la giornata, i problemi irrisolti e il domani incerto nelle mani di un Padre che veglia mentre dormiamo. «In pace mi corico e subito mi addormento, perché tu solo, Signore, mi fai abitare al sicuro» (Salmo 4, 9).
Una preghiera per oggi
C'è chi prega per qualche minuto seduto sul letto, chi la condivide in famiglia con i bambini, chi riesce solo a dire «nelle tue mani, Signore». L'importante non è la lunghezza, ma la costanza: fare della fine della giornata un incontro, non un crollo. Chi impara ad addormentarsi nelle mani di Dio riposa in un altro modo, perché non porta più da solo il peso del giorno né la paura del domani.
Le stesse parole che Cristo disse nel morire
Il cuore di Compieta è un versetto del salmo 31 che la Chiesa ripete ogni notte: «nelle tue mani consegno il mio spirito». Non è una frase qualsiasi. Sono le ultime parole di Gesù sulla croce secondo Luca.
Sal 31, 6
Questa coincidenza dà a Compieta il suo senso pieno: coricarsi si prega come un piccolo morire, e risvegliarsi come un piccolo risorgere. Per questo l'ora comprende un esame di coscienza all'inizio e termina con un'antifona alla Vergine, come chi chiude la casa prima di dormire.
Cosa contiene Compieta
- Esame di coscienza e atto penitenziale, all'inizio.
- Un salmo di fiducia: il 91 la domenica, il 4 e il 134 gli altri giorni.
- Il responsorio «nelle tue mani consegno il mio spirito».
- Il cantico di Simeone: «ora, Signore, puoi lasciare che il tuo servo vada in pace».
- Un'antifona mariana finale, tra cui la Salve Regina.
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Domande frequenti
Cosa sono le Compiete?
L'ultima ora della Liturgia delle Ore, quella che si recita prima di dormire. «Compieta» perché compie la giornata.
Perché si prega «nelle tue mani consegno il mio spirito»?
È il versetto del salmo 31 che Gesù pronuncia nel morire secondo Luca. Coricarsi si prega come un piccolo morire, e da qui la Chiesa lo ripete ogni notte.
È necessario il libro della Liturgia delle Ore?
Aiuta, ma non è indispensabile: lo schema è breve e stabile. Esame, salmo, responsorio, cantico di Simeone e antifona alla Vergine.
Si può pregare senza essere religiosi o sacerdoti?
Sì. La Liturgia delle Ore è preghiera di tutta la Chiesa, e Compieta è l'ora che più laici recitano perché è breve e serale.
Fonti
- Sacra Scrittura: Luca 23, 46; Luca 2, 29-32; Salmo 31, 6; Salmo 4, 9; Efesini 4, 26.
- Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2659, 2698 (i tempi della preghiera).
- Liturgia delle Ore, Compieta; esame ignaziano della giornata.
Sull'autore
Questo articolo fa parte di «Oraciones y rezos cristianos», la collana di Productos Religiosi dedicata a riscoprire il tesoro della preghiera cattolica. Scriviamo a partire dalla fede e con rigoroso impegno, attingendo sempre alla Scrittura, al Catechismo e alla tradizione viva della Chiesa, affinché ogni preghiera torni a essere ciò che è sempre stata: un incontro con Dio.
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